Situazione interna a Ticino Turismo e analisi dei risultati turistici degli ultimi anni

Interrogazione di Boris Bignasca e cofirmatari

Lodevole Consiglio di Stato,

in considerazione dei recenti sviluppi riguardanti l’ente parastatale Ticino Turismo, sollevati anche da una recente intervista al direttore Angelo Trotta (sul portale tio.ch), desideriamo porre alcune domande su temi che riteniamo importanti per il settore turistico del nostro Cantone e per la gestione di questo ente cruciale per l’economia ticinese:

  1. È stato riportato che, negli ultimi anni, vi è stato un significativo aumento delle dimissioni di personale all’interno di Ticino Turismo, con alcune partenze accompagnate da tensioni interne. Quali misure ha preso il Consiglio di Stato per monitorare questa situazione?
  2. Alla luce delle testimonianze che parlano di una possibile “scarsa progettualità”, come viene valutato il processo decisionale e strategico di Ticino Turismo?
  3. Il Consiglio di Stato ritiene ancora efficiente il sistema attuale: le quattro OTR e TicinoTurismo come “cappello” cantonale?
  4. Si chiede di fornire in forma tabellare se possibile, i risultati turistici del Canton Ticino negli ultimi anni (es dal 2021 ad oggi). In particolare, vorremmo avere i dati riguardanti:
  • Il numero di turisti (distinguendo tra visitatori nazionali e internazionali);
  • Il numero di pernottamenti;
  • La durata media dei soggiorni;
  • Il PIL creato dal turismo in Ticino ;
  • Evoluzione del budget di TicinoTurismo
  • Confronto con altri Cantoni o regioni (Grigioni; Vallese; ecc)
  • Quali azioni concrete sono state intraprese negli ulitmi 3 anni per migliorare l’offerta turistica ticinese e renderla più attrattiva per i visitatori?
  • La chiusura del tunnel ferroviario del Gottardo e altri eventi come la chiusura della A13 e le avverse condizioni meteorologiche sono state indicate come cause di una flessione nei risultati turistici del 2023. Quali strategie sono state messe in atto per mitigare tali impatti?

Cordiali saluti

Compensazione caro vita 2024 per funzionari e docenti

Interpellanza di Maruska Ortelli
In seguito alle recenti decisioni del Consiglio di Stato riguardanti le misure compensative per il
caro vita 2024, si è stabilito di assegnare a funzionari e docenti un bonus di CHF. 400.— e due
giorni di congedo supplementari. Tali giornate di congedo si concretizzeranno nella chiusura
delle scuole il 20 dicembre 2024 e il 7 gennaio 2025, aggiungendo così due ulteriori giorni di
vacanza al calendario scolastico.
Se da una parte queste misure intendono fornire un sostegno concreto ai docenti e funzionari
per far fronte all’aumento del costo della vita, dall’altra si generano effetti collaterali non
trascurabili che impattano le famiglie e i Comuni. Infatti, l’aggiunta di questi due giorni di chiusura
delle scuole potrebbe creare significative difficoltà organizzative per le famiglie, in particolare per
quelle in cui entrambi i genitori lavorano e che quindi necessitano di servizi di accudimento per i
propri figli.
In tal senso, i Comuni che offrono servizi extrascolastici potrebbero essere costretti ad ampliare
tali servizi per coprire i due giorni aggiuntivi, con inevitabili conseguenze finanziarie. In
particolare, queste spese potrebbero ricadere sui contribuenti, creando una situazione di
“scaricabarile” in cui i costi delle misure adottate a livello cantonale si trasferiscono alle comunità
locali e, di riflesso, ai cittadini.
Considerando quanto sopra esposto, appare opportuno interrogarsi sugli effetti di tale decisione
e sulle misure previste dal Consiglio di Stato per gestire e mitigare le conseguenze negative per
le famiglie e i Comuni.
Pertanto chiedo al Consiglio di Stato:

  1. Quali valutazioni sono state fatte circa l’impatto delle giornate aggiuntive di chiusura
    scolastica sulle famiglie, in particolare su quelle che necessitano di servizi di accudimento
    per i propri figli?
  2. Il Consiglio di Stato ha considerato la possibilità che la misura adottata comporti costi aggiuntivi
    per i Comuni? In tal caso, sono state previste compensazioni o contributi da parte del Cantone
    per sostenere i Comuni che dovranno organizzare servizi di accudimento nei due giorni supplementari?
  3. Quali misure concrete intende adottare il Consiglio di Stato per evitare che le famiglie si trovino
    in difficoltà a causa della chiusura delle scuole il 20 dicembre 2024 e il 7 gennaio 2025.
  4. Sono stati presi in considerazione modelli alternativi di compensazione per i docenti e funzionari
    che non avrebbero comportato la chiusura delle scuole, come ad esempio l’erogazione di ulteriori
    bonus o congedi flessibili?
  5. Infine, il Consiglio di Stato prevede un monitoraggio dell’impatto di queste giornate di chiusura
    aggiuntive per valutare eventuali disagi e, se necessario, rivedere la misura in futuro?

A che punto siamo con la caccia regolatoria e proattiva del lupo in Ticino?

Interrogazione di Sem Genini e cofirmatari

La situazione del lupo e delle predazioni in Ticino anche quest’anno è molto grave e diversi alpi sono
stati scaricati anticipatamente per la presenza del predatore. Purtroppo la stampa e l’opinione pubblica
sembrano essersi abituati e l’uccisione di pecore e capre non sembra più fare grande notizia, anzi
passa in sordina, a parte le continue predazioni sugli alpi di Mergozzo e Nimi, sopra Gordevio, dove gli
alpigiani sono disperati e non sanno più cosa fare. Su altri alpeggi (vedi alpe Canegg e alpe V. Sertena
sopra Isone oppure in Val Chironico) la situazione è altrettanto grave e gli alpigiani altrettanto
angosciati, ma meno conosciuta.
Gli ultimi eventi in ordine temporale sono accaduti il 19 agosto, data in cui per SMS sono state segnalate
tre probabili predazioni: alpe Foppa (Monteceneri), zona Ra Barbada (Pura) e alpe Grossalp (Bosco
Gurin). Inoltre le capre dell’alpe Zaria (Fusio) proprio lo stesso giorno sono state scaricate a causa di
altre predazioni senza il ritrovamento dei capi feriti o morti, ma con avvistamento del lupo. Da notare
che l’attacco al Grossalp è avvenuto verso le 10:30 del mattino e pertanto questo branco è
particolarmente dannoso e ha perso ogni timore dell’uomo, per cui si rende urgente un’eliminazione del
branco. In caso contrario non vi è nient’altro da fare che scaricare in anticipo i due alpeggi: al Grossalp
155 capre; a Sfille una novantina con le conseguenze nefaste sulla produzione di formaggio DOP della
Valle Maggia che tutti possiamo immaginare.
Recentemente con nostra piena soddisfazione l’Ufficio della caccia e della pesca del Canton Ticino,
che ringraziamo, ha annunciato che, in vista di una futura regolazione del lupo in Ticino a partire da
settembre 2024, organizzerà due momenti informativi aperti alle cacciatrici e ai cacciatori che sono
interessate/i a una possibile collaborazione e a un loro coinvolgimento nell’ambito della regolazione del
lupo durante i periodi in cui la caccia è aperta. A quanto pare il mondo venatorio ha reagito in massa e
il numero di iscritte/i alle serate è molto elevato.
Inoltre il 15 agosto, in un comunicato stampa, il Canton Grigioni ha fatto sapere di aver chiesto all’Ufficio
federale dell’ambiente l’autorizzazione per l’abbattimento di almeno 35 lupi, cioè due terzi dei giovani
esemplari nei branchi con cuccioli nati quest’anno e l’eliminazione di due branchi completi. L’obiettivo
è ridurre i conflitti con l’agricoltura e aumentare il timore dei lupi nei confronti dell’essere umano. Il
periodo di intervento previsto, in base alla legge in vigore, si estende dal 1° settembre al 31 gennaio
2025.
Non sappiamo se il Canton Ticino abbia fatto altrettanto nonostante i termini per inoltrare le richieste di
regolazione all’UFAM potrebbero già essere scaduti.
A seguito di quanto sovraesposto e dell’imminente arrivo del 1° settembre, poniamo i seguenti quesiti:

Il Consiglio di Stato si è già attivato e ha già inoltrato all’Ufficio federale dell’ambiente le sue
richieste di abbattimento per l’imminente periodo di regolazione?

  • Se sì, il Consiglio di Stato può fornirci la strategia che ha adottato e dei dettagli in merito?
  • Se no, perché?

Consiglio di Stato è intenzionato ad abbattere il lupo / i lupi che stanno ormai da diverso tempo
uccidendo diversi animali da reddito (almeno 7 capre morte e 20 disperse) sugli alpeggi di
Mergozzo e Nimi sopra Gordevio, dove la soglia minima per un abbattimento è stata raggiunta e
superata?

Considerata la recente predazione diurna sull’alpe Grossalp e i precedenti di questo caso (vedi
richiesta di eliminazione inoltrata nel dicembre 2023 all’UFAM, ma non accolta), il Consiglio di
Stato come intende superare l’ostacolo della diversa interpretazione giuridica dell’Ordinanza
federale per poter eliminare urgentemente il branco come sarebbe necessario per poter dare
continuità all’attività alpestre in quella regione?

Quale strategia intende adottare il Consiglio di Stato onde evitare un abbandono dell’attività
alpestre, sia degli alpeggi pascolati da ovini, sia di quelli con produzione di formaggio con latte di
mucca e di capra, come purtroppo sta avvenendo in questi ultimi anni?

Lega: un successo la Festa del 1° agosto

La Lega dei Ticinesi ha celebrato con successo il Natale della Patria a Giubiasco, nonostante il caldo afoso che ha colpito il Ticino nell’ultima settimana. Oltre 350 sostenitori del Movimento hanno risposto all’invito, riaffermando l’impegno per la difesa delle tradizioni e dei valori svizzeri, da sempre al centro dell’azione politica della Lega.
Questo evento dimostra che la Lega è forte e in salute! Il positivo esito delle ultime elezioni comunali ha creato entusiasmo e nuovi stimoli, con una tendenza incoraggiante che attraversa il Ticino da Airolo a Chiasso, lasciando ben sperare per il lavoro politico dei prossimi mesi e anni, così come per i futuri appuntamenti elettorali.
La parte conviviale bellinzonese è stata preceduta da una breve cerimonia ufficiale. Il coordinatore ad interim della Lega, il Consigliere di Stato Norman Gobbi, e il suo collega di Governo Claudio Zali hanno tenuto discorsi focalizzati su temi d’attualità e rilevanza per il Cantone.
Il Presidente del Gran Consiglio Michele Guerra, reduce da una mattinata trascorsa in alta Vallemaggia per mostrare vicinanza alla popolazione locale duramente colpita dalla recente alluvione, ha sottolineato l’importanza di ritrovare la forza e l’unità che hanno caratterizzato la storia della Svizzera: “tornare ad avere quella forza e quell’unità di chi, in passato, unendosi ha creato la Svizzera e ha lottato secoli per la libertà da oppressori esterni per darci libertà e neutralità. La Svizzera è una storia di lotta e di resistenza. Allo stesso modo in Ticino dobbiamo continuare a batterci e a farci valere.”
Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha concluso la cerimonia, ricordando che il 733° compleanno della nostra Patria “non sia la garanzia di eternità, poiché le cose possono cambiare radicalmente in poco tempo. All’orizzonte si profila l’accordo quadro istituzionale 2.0 con l’UE. Un patto che permetterebbe a Bruxelles di comandare in casa nostra. L’Unione europea ci imporrebbe le sue leggi e i nostri diritti popolari, che costituiscono una specificità invidiata da tutto il mondo, diventerebbero di conseguenza carta straccia”.
La Lega dei Ticinesi si prepara a un autunno politico “caldo”, con dibattiti sul preventivo cantonale 2025, votazioni federali e iniziative popolari in corso di raccolta firme. Augura a tutti un buon Natale della Patria, sottolineando l’importanza di coltivare e promuovere i valori svizzeri e il senso di appartenenza al nostro Paese durante tutto l’anno, non solo il 1° agosto!

Negoziati con l’UE: basta!

Alla vigilia del 1° Agosto, festa della Patria, la Lega dei Ticinesi esprime profonda preoccupazione per i negoziati in corso con l’UE e per quelle che saranno le conseguenze sulle cittadine e sui cittadini svizzeri.
Una recente decisione della Corte di Giustizia dell’Unione europea resa nota il 29 luglio ha stabilito che l’ormai rottamato reddito di cittadinanza introdotto nel 2019 in Italia risultava discriminatorio, perché fissava a 10 anni il periodo di residenza per uno straniero che intendeva ricevere tale “vitalizio”. Le norme europee prevedono un tempo di attesa di soli 5 anni.
Questo dovrebbe far capire anche a chi non vuol capire che se la Svizzera dovesse sottoscrive i nuovi accordi con l’UE, nel campo del diritto di cittadinanza e di altri campi che ne discendono (immigrazione, protezione dei salari) verrebbero applicati tassativamente gli stessi criteri temporali. Ciò annullerebbe ulteriormente ogni possibilità di protezione interna. Un fatto che comporterebbe un aumento esponenziale degli aiuti e dei sussidi a favore degli stranieri.
A fine giugno il Consiglio federale aveva ammesso che sui negoziati con l’UE “le posizioni non sono ancora sufficientemente convergenti” nei settori dell’immigrazione e della protezione dei salari, annunciando approfondimenti nei mesi successivi. In autunno il Consiglio federale farà un nuovo punto della situazione. Tenuto conto che per Bruxelles l’unica “convergenza” è quella di una ripresa pari pari del diritto europeo, la Lega dei Ticinesi teme che questi mesi prima dell’autunno serviranno unicamente per un esercizio alibi defaticante, con il risultato finale – ormai già scritto da tempo dal Governo federale e dai partiti turboeuropeisti – di propinarci una ministra altamente indigesta e oltretutto costosa.

Viabilità: CUPRA aperta sempre, da subito!

La Lega dei Ticinesi, dopo la chiusura dell’A13 per diverse settimane, torna a chiedere ad USTRA di aprire da subito e tutti i giorni l’agevolazione verso il Passo del San Gottardo al portale sud.
La catastrofe che ha colpito la Mesolcina – e Lostallo in particolare – ha colpito tutti noi, e la Lega dei Ticinesi ha espresso sin da subito la sua vicinanza alla popolazione mesolcinese. Tra i disastri causati da questa catastrofe c’è l’interruzione della strada nazionale A13 per diverse settimane; la conseguenza sarà il riversamento del traffico pesante e di transito turistico sull’asse del San Gottardo, dove le colonne di autoveicoli sono già oggi giornaliere.

Recentemente l’ufficio federale delle strade (USTRA) ha comunicato che il progetto CUPRA (accesso agevolato da Quinto in autostrada verso il Passo del San Gottardo) sarà aperto solo nei weekend e da metà dal 19 luglio fino a metà settembre tutti i giorni. Già lo scorso anno, il Consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri aveva sollecitato il Consiglio federale, chiedendo l’apertura continuata del progetto CUPRA a fronte delle numerose code del 2023; e poche settimane ha nuovamente chiesto al Governo federale il perché di questa limitazione comunicata negli scorsi giorni.

Ora, considerata la situazione della viabilità che aumenterà, la Lega dei Ticinesi chiede alla Confederazione di attivare la CUPRA da subito e tutti i giorni, in modo da agevolare e snellire il traffico sud-nord al San Gottardo. Questo a giovamento della vivibilità dei villaggi leventinesi e dei commerci locali.

Lega dei Ticinesi

Norman Gobbi confermato coordinatore della Lega fino a fine anno

Domenica 16 giugno a Rivera (Comune di Monteceneri), la Lega dei Ticinesi si è riunita in Assemblea ordinaria. Fatto il punto dopo le recenti elezioni comunali, nelle quali la Lega ha conquistato 4 municipali in più, rieletto 4 sindaci ed eletto numerosi vice-sindaci, i presenti hanno confermato Norman Gobbi nel ruolo di coordinatore del Movimento sino a fine anno.
All’ordine del giorno dell’Assemblea ordinaria 2024 della Lega dei Ticinesi c’era – in particolare – la valutazione dei risultati elettorali alle recenti Comunali, nonché la proposta d’aggiornamento dello Statuto e le decisioni sul coordinamento del Movimento.
Nell’analisi del voto dello scorso aprile, il coordinatore ad interim Norman Gobbi ha sottolineato il buon risultato complessivo ottenuto che ha permesso di ridare slancio a tutto l’ambiente Leghista. A Lugano è stato confermato il sindaco Michele Foletti e, assieme a lui, tutti i municipali dei principali centri del Cantone, oltre quelli di numerosi Comuni periferici e di valle. Rispetto al 2021, negli esecutivi siedono ora 45 municipali (di cui quattro sindaci: Blenio, Bioggio, Lugano, Torricella-Taverne) rispetto ai 42 della precedente legislatura. Ricordiamo che la Lega ha presentato liste autonome o congiunte in 59 dei 97 Comuni nei quali si sono svolte le elezioni nelle varie forme.
Per quanto riguarda la revisione dello Statuto, i principali cambiamenti riguardano l’inserimento nel documento della figura del Coordinatore e dei suoi compiti prioritari e la ridefinizione nel dettaglio delle tipologie di soci. La nuova proposta di Statuto è stata accolta all’unanimità al termine di un’aperta e costruttiva discussione in sala.
A seguire, il coordinatore ad interim, ha fatto il punto della situazione in merito alla ricerca del coordinatore che dovrà riprendere le redini del Movimento e scegliere la linea politica per il prossimo termine elettorale previsto nel 2027 con le elezioni cantonali. I presenti hanno deciso, anche alla luce dell’entusiasmo colto in sala, di proseguire con il periodo di interinato fino a fine anno, quando verrà organizzata un’Assemblea straordinaria per la formalizzazione della nomina del nuovo coordinatore. A condurre la Lega saranno quindi Norman Gobbi come coordinatore ad interim, con il supporto dei vice Roberta Pantani Tettamanti, Gianmaria Frapolli, Alessandro Mazzoleni e Daniele Piccaluga.
L’Assemblea è terminata con la presentazione dell’attività parlamentare degli ultimi mesi, da parte del vice capogruppo in Gran Consiglio Andrea Sanvido.

Lega dei Ticinesi

Un chiaro messaggio: meno entrate e meno uscite!

La Lega dei Ticinesi si felicita della scelta di ritornare innovativi sul fronte fiscale e si
prende atto di voler meno uscite, anche sul fronte previdenziale.


IPCT: SI
La Lega dei Ticinesi ne prende atto. La vittoria implica che il piano previdenziale IPCT verrà migliorato, con un maggior costo annuo per il Cantone e gli enti affiliati di 21.8 Mio CHF.
Il CdA di IPCT ha già detto che “le decisioni relative alle misure di competenza del CdA di IPCT sono di principio già state prese e verranno implementate formalmente nel regolamento di previdenza nei mesi seguenti la votazione, a dipendenza dell’esito di questa”. In pratica, con un Sì il CdA di IPCT si sentirebbe autorizzato a spendere subito i 293 Mio CHF dell’accantonamento, tramite “attribuzione individuale di supplementi di avere di vecchiaia”, ovvero un regalo agli assicurati.
Vista la situazione finanziaria disastrata di IPCT, bisognerebbe fare tutta la pressione possibile affinché il CdA non si senta autorizzato a spendere questi soldi ma che porti una responsabilità per le proprie azioni. Bisogna dire chiaramente che se spenderanno questi soldi liberamente e poi la cassa nei prossimi anni verrà di nuovo a chiedere ulteriori mezzi per il risanamento (cosa probabile), allora sapremo chi saranno i responsabili. La Lega tiene agli assicurati dell’IPCT, funzionari cantonali in primis, e le cause di questo disastro vanno cercate nella gestione fallimentare della partitocrazia che non ha mai voluto affrontare per tempo il cambio di passo che la Lega aveva chiesto già oltre 20 anni fa.
Visto che non riusciremo a impedire che questi soldi li spendano, l’alternativa da proporre sarebbe quella di utilizzarli non per attribuire dei capitali individuali supplementari bensì per attribuire delle rendite “supplementari”, da poter interrompere nel caso in cui la situazione della cassa peggiori ulteriormente. Un esempio di questo tipo di rendite è offerto dalla CPE (Cassa Pensione delle aziende elettriche), alla quale sono affiliate molte aziende e comuni ticinesi (AET, SES, Ofima, Bellinzona, Biasca, Ascona, …).

Riforma fiscale: SI
La Lega dei Ticinesi – che fin dalla sua nascita ha sostenuto, anche tramite numerose iniziative popolari, una politica di sgravi fiscali per tutti – si rallegra per l’approvazione della riforma fiscale, la cui portata è peraltro assai modesta, e pertanto inversamente proporzionale alle polemiche ideologiche scatenate dai contrari, ovvero dagli esponenti politici e mediatici della sinistra tassaiola.
Grazie a questa “riformetta”, i ticinesi non dovranno subire un aggravio fiscale del 3% (aggravio che era invece l’obiettivo di rossoverdi e dintorni). Inoltre, la fiscalità ticinese per i redditi alti rientrerà nella media nazionale. In questo modo si eviteranno le fughe di buoni contribuenti dal nostro Cantone e sarà più facile attirarne di nuovi, i quali porteranno gettito e posti di lavoro, a vantaggio sia dell’erario che dell’occupazione in Ticino. Inoltre verrà stoppato il fenomeno dell’emigrazione dei ricchi pensionati che ritirano il capitale previdenziale. Va pure considerato che una bocciatura della riformetta avrebbe fatto da apripista ad ulteriori aggravi fiscali a carico del ceto medio e delle PMI: uno scenario del tutto inaccettabile per la Lega.

Cittadella della giustizia: NO
La Lega dei Ticinesi prende atto della bocciatura dell’acquisto dello stabile EFG per insediarvi la “cittadella della giustizia”. Significa che, per Parlamento (che ha aderito al referendum obbligatorio) e al Popolo, la Giustizia cantonale non è meritevole di godere di questi investimenti e spese. Il messaggio del Popolo è quindi chiaro: meno entrate, meno uscite!

Lega dei Ticinesi

IPCT dominata da ErreDiPi: la garanzia che la spremitura del contribuente non terminerà mai!

Un motivo in più per votare NO il 9 giugno

L’entrata in forze nel CdA della Cassa pensioni del Cantone (IPCT) di ErreDiPi, che ha ottenuto tre dei cinque seggi riservati agli assicurati a scapito dei sindacati storici, conferma la necessità di votare NO alle misure di compensazione IPCT il prossimo 9 giugno.
Infatti a rappresentare i collaboratori dello Stato all’interno dell’Istituto previdenziale cantonale ci sono ora i portatori più estremisti – capitanati da un docente liceale in arrivo da oltreconfine – di una visione irragionevole, che pretende il mantenimento ad oltranza di privilegi anacronistici del funzionariato a spese dei contribuenti ticinesi; e che oltretutto persegue i propri obiettivi con modalità non svizzere.
E’ evidente che con un CdA controllato da ErreDiPi la logica sarà quella della rivendicazione ad oltranza.
Una simile composizione  del CdA è la garanzia che, nella denegata ipotesi in cui il 9 giugno le misure di compensazione dovessero venire approvate dal popolo, tempo pochi anni ed ai contribuenti verrà nuovamente chiesto di iniettare ulteriori centinaia di milioni nella cassa pensioni dello Stato.
Ricordiamo che il Gran Consiglio ha già stanziato mezzo miliardo nel 2012, e che le misure di compensazione in votazione il 9 giugno costerebbero altri 800 milioni in vent’anni. Intanto IPCT applica ancora oggi un tasso di conversione superiore al 6%, che nessun’altra cassa cantonale ha. Questo malgrado il suo grado di copertura, con il 64.85%, sia di gran lunga il peggiore della Svizzera.
Basta spremere i contribuenti come limoni per mantenere gli infinanziabili privilegi pensionistici di chi beneficia del pubblico impiego!
Il fatto poi che solo 29% degli aventi diritto abbia partecipato all’elezione dei rappresentanti nel CdA IPCT dimostra che il tema delle misure di compensazione non è in realtà molto sentito nemmeno tra gli assicurati; se non, appunto, da una minoranza rumorosa, estremista e non svizzera.
Chi non vuole trasformare le proprie tasche nel self service del signor Quaresmini ed accoliti, il 9 giugno vota NO alle misure di compensazione IPCT!

Lega dei Ticinesi

Novità nel coordinamento della Lega

Gianmaria Frapolli diventa uno dei vice-coordinatori e Daniele Piccaluga è il nuovo
segretario della Lega.

Dopo il buon risultato ottenuto alle recenti elezioni comunali (colgo qui nuovamente l’occasione per complimentarmi con tutti gli eletti e per ringraziare chi si è messo a disposizione), Antonella Bignasca ha scelto di tornare a fare – come un po’ scherzosamente viene chiamata all’interno del Movimento – il “governo ombra” e quindi continuare ad agire liberamente quale editrice. Inoltre, le annunciate dimissioni di Piergiuseppe Vescovi da segretario del Movimento sono diventate effettive in questi giorni.
Questa situazione mi ha portato a rimodulare la squadra che mi sostiene e mi accompagna nella gestione della Lega.
Per completare la squadra accanto ai vice-coordinatori Alessandro Mazzoleni, Roberta Pantani Tettamanti e Daniele Piccaluga, ho scelto Gianmaria Frapolli, che sin dall’inizio di quest’anno si sta occupando di gestire i contatti con il mondo economico e creare un gruppo di pensiero per la Lega dei Ticinesi. Con la sua entrata nel coordinamento leghista, sono certo che Gianmaria contribuirà a garantire i legami di una politica orientata a tenere unito il mondo economico con le necessità sociali del nostro Cantone, di cui la Lega si fa promotrice sotto il motto “Non lasciare indietro nessuno, senza perdere nessuno”.
Il ruolo di segretario della Lega dei Ticinesi viene assunto da Daniele Piccaluga, che era già punto di riferimento per i contatti con le sezioni leghiste del Luganese. La sua esperienza professionale quale segretario comunale e ora consulente, gli permettono di dare il valore aggiunto necessario e continuare l’importante lavoro svolto da Pierre Vescovi, che – anche a nome di tutti i leghisti – ringrazio sentitamente per l’impegno e il lavoro profuso in questi anni. Prossimamente la Lega organizzerà un momento formativo per i neo-eletti consiglieri comunali e municipali leghisti, sotto la gestione operativa del vicecapogruppo in Gran Consiglio Andrea Sanvido, in modo da creare le basi per un lavoro proficuo a favore delle comunità locali in cui sono stati eletti. Inoltre, il prossimo 16 giugno la Lega terrà la sua assemblea ordinaria.

Norman Gobbi
Coordinatore Lega dei Ticinesi