Premi di cassa malati: la Lega dei Ticinesi schierata dalla parte della gente

Al via l’iniziativa popolare “Basta spennare il cittadino, cassa malati deducibile integralmente!”

Da troppo tempo i premi di cassa malati in continua crescita rappresentano uno dei principali crucci dei ticinesi. A maggior ragione se si pensa che in questo Cantone gli stipendi sono i più bassi della Svizzera
(a causa della libera circolazione delle persone voluta dalla partitocrazia), mentre i premi di cassa malati sono tra i più elevati.

In Svizzera nel 2022 il premio medio mensile per gli adulti è infatti di 373.80 franchi. In Ticino, invece, esso ammonta a ben 424 franchi. Nel nostro Cantone una persona sola spenderà quest’anno in media 5’088 franchi. In Svizzera 4’485.60 franchi. Una coppia sposata ticinese deve invece sostenere una spesa di 10’176 franchi, contro una media nazionale di 8’971.20 franchi.

Nel mentre che i cittadini vengono spennati con premi sempre più cari, le riserve degli assicuratori malattia esplodono. Esse ammontano ormai ad oltre 12 miliardi di franchi. La politica federale non è ancora riuscita – per mancanza di volontà – ad imporre la restituzione delle riserve in esubero. 

La stessa politica federale (a partire dal Dipartimento dell’Interno, a guida PS) neppure riesce a tenere in qualche modo sotto controllo i continui aumenti dei premi, fallendo quindi in uno dei propri compiti più importanti: quello di restituire alla cassa malati quella sopportabilità finanziaria che dovrebbe essere caratteristica di un’assicurazione sociale obbligatoria.

Nel 2023 la situazione si prospetta particolarmente drammatica. Sono infatti già stati annunciati aumenti di premio che, per il Ticino, potrebbero raggiungere il 10%. Da notare che questo sarebbe l’aumento medio: ciò significa che numerosi assicurati si troverebbero confrontati con un rincaro ancora più elevato.

Un ennesimo, ingiusto salasso, dunque. Che quest’anno va ad aggiungersi, aggravandola in modo insostenibile, alla tristemente nota esplosione del costo della vita, trascinata dalla spesa per l’energia ed il carburante. A tal proposito, si ricorda che a Berna la partitocrazia ha rifiutato di concedere gli sconti sulla benzina insistentemente chiesti anche dalla Lega.

La fallace dichiarazione, purtroppo reiterata, secondo cui i “ricchi svizzeri” si potrebbero permettere ogni genere di rincaro è scandalosa. Non risponde in alcun modo alla situazione di troppi ticinesi che non sanno più da che parte voltarsi per far quadrare i conti.

La cassa malati è un ambito di competenza federale. La Lega si è tuttavia a più riprese attivata per trovare delle soluzioni a livello cantonale. Vale la pena ricordare che nel 2003 la partitocrazia in Gran Consiglio impedì ai cittadini ticinesi di votare sull’iniziativa popolare leghista per la creazione di una cassa malati pubblica cantonale con premi accessibili. Quell’iniziativa, oltre ad aiutare i cittadini ticinesi, avrebbe anche permesso di verificare concretamente i conti delle casse malati e quindi anche le pretese di aumento del premio mensile.

Davanti ad una situazione sempre più insostenibile, la Lega non può e non vuole stare a guardare. Intende pertanto sfruttare il margine di manovra a disposizione a livello cantonale.

La nuova iniziativa popolare «Basta spennare il cittadino, cassa malati deducibile integralmente!» (testo allegato) parte domani, giovedì 1° settembre. Il Comitato promotore l’ha presentata ufficialmente oggi ai media in una conferenza stampa tenutasi presso l’Hotel Lugano Dante.

L’iniziativa chiede una maggior deducibilità fiscale dei costi assicurativi e quindi pure una maggior deducibilità dei premi di cassa malati. Oggi i costi del premio di cassa malati spesso non sono integralmente deducibili: di conseguenza, molti cittadini si trovano a pagare imposte su dei soldi di cui non dispongono più. Questo non è accettabile. A maggior ragione se si ricorda che i beneficiari del sussidio cantonale, che possono anche loro dedurre i premi pagati così come altre spese per assicurazioni (p.e. polizza sulla vita, assicurazione infortunio, capitali a risparmio, ecc), se confrontati con un aumento di premio possono contare su un adeguamento del sussidio. L’importo fiscalmente deducibile non è invece mai stato adeguato e ciò nonostante l’aumento dei costi delle assicurazioni ed in particolare dei premi di cassa malati.

Per raggiungere l’obiettivo che si prefigge, l’iniziativa popolare della Lega chiede – tramite modifica della legge tributaria – l’aumento della deduzione per le persone sole (“altri contribuenti”) dagli attuali 5’200 franchi a 9’000 franchi e, per i coniugati, da 10’500 franchi a 18’000 franchi.

Approvando questa iniziativa, sarà dunque possibile sostenere in modo concreto il potere d’acquisto dei cittadini ticinesi. Ed in particolare quello di un ceto medio sempre più depauperato da stipendi spinti al ribasso (a causa della libera circolazione delle persone) accoppiati ad un costo della vita in crescita incontrollata.

L’iniziativa popolare «Basta spennare il cittadino, cassa malati deducibile integralmente!» si fa ancora più importante ed urgente in considerazione del fatto che – al contrario di quanto accade in altri Paesi – in Svizzera la politica non si degna di sostenere in alcun modo i cittadini colpiti dai rincari.

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Il periodo di raccolta firme si estende dal 1° settembre 2022 al 12 dicembre 2022.


Il Comitato d’iniziativa risulta così composto:

Andrea Censi, Lugano (primo firmatario)

Boris Bignasca, Lugano

Sabrina Aldi, Lugano

Patrizio Farei, Faido

Alessandro Mazzoleni, Minusio

Lorenzo Quadri, Lugano

Massimiliano Robbiani, Mendrisio

Stefano Tonini, Chiasso

Piergiuseppe Vescovi, Capriasca

Al Comitato di sostegno hanno aderito:

Eolo Alberti, Bioggio
Omar Balli, Terre di Pedemonte
Bruno Buzzini, Locarno
Daniele Caverzasio, Mendrisio
Sem Genini, Riviera
Alessandro Gnesa, Gordola
Michele Guerra, Pollegio
Lelia Guscio, Bellinzona
Mauro Minotti, Bellinzona
Maruska Ortelli, Lugano
Enea Petrini, Lugano
Giancarlo Seitz, Agno

Lega dei Ticinesi

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