Ancora una volta i cittadini ticinesi sconfessano la casta

La Lega dei Ticinesi prende atto con soddisfazione dell’esito della votazione in Ticino sull’iniziativa per la limitazione.

Per l’ennesima volta, la maggioranza dei ticinesi, sostenendo l’iniziativa, ha rifiutato la devastante libera circolazione delle persone senza limiti voluta dalla partitocrazia, che ha avuto effetti deleteri sul mercato del lavoro, sulla sicurezza, sull’ambiente, sulla viabilità, sulle assicurazioni sociali, ...

Anche in quest’occasione, Lega e Udc si sono dimostrate le uniche forze politiche schierate dalla parte della maggioranza dei ticinesi su un tema fondamentale per il futuro del Cantone e della Nazione quale sono i rapporti tra Svizzera ed UE.

E per l’ennesima volta la partitocrazia euroturbo PLR-PPD-PS-Verdi - che per settimane si è prodotta, assieme ai media “mainstream” e alle lobby padronali e sindacali, in un’allarmante operazione di diffusione di “fake news” terroristiche e di lavaggio del cervello ai cittadini a sostegno della libera circolazione - è stata sconfessata dall’elettorato.

Si spera pertanto che i cittadini anche alle elezioni sosterranno quelle forze politiche che difendono gli interessi del Ticino e dei ticinesi. A maggior ragione sui temi fondamentali per il futuro del Cantone e della nazione quali sono i rapporti con L’UE. Se invece si continua a premiare elettoralmente chi fa proprio il contrario a partire dagli esagitati climatici - poi serve a poco lamentarsi.

Il voto ticinese purtroppo non basta a determinare l’esito della consultazione a livello nazionale. In parecchie regioni del Paese le deleterie conseguenze della libera circolazione incontrollata ancora non si manifestano in tutta la loro nocività. Quando anche i cittadini di queste aree apriranno gli occhi, sarà troppo tardi.

I rappresentanti politici del nostro Cantone, indipendentemente dall’appartenenza politica, hanno ora più che mai l’obbligo di far valere la volontà dei ticinesi in tutte le sedi possibili: specialmente in quelle federali, ma non solo.

La Lega dei Ticinesi si prepara alla prossima battaglia: quella contro lo sconcio accordo quadro istituzionale con l’UE, che trasformerebbe la Svizzera in una colonia di Bruxelles, e che le maggioranze politiche (PLR in primis) a seguito dell’esito a livello nazionale della votazione odierna pretenderanno di sottoscrivere in tempi rapidi, genuflettendosi per l’ennesima volta alla pretesa dell’Unione europea di comandare in casa nostra.

Lega dei Ticinesi

Domenica 27 settembre 2020

 

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