La storia della Lega dei Ticinesi

Dal 1990 ad oggi

1990

Il 18 marzo 1990 appare il primo numero del Mattino Della Domenica, settimanale che definisce inizialmente le linee guida del movimento.

1991

Il 17 gennaio 1991 il movimento viene ufficializzato con la nomina di Giuliano Bignasca a presidente a vita.


1991

Il 14 aprile 1991 è uno dei momenti storici del partito che partecipa per la prima volta alle elezioni cantonali ottenendo un sorprendente 12.8% che permette ai suoi membri di sedere nel Gran Consiglio.

1991

Elezioni Federali: Il 20 ottobre del 1991 è invece la volta delle elezioni federali e il movimento conquista due degli otto seggi destinati al Ticino: i rappresentanti sono dunque Marco Borradori e Flavio Maspoli.

1995

Elezioni Cantonali: Nell’aprile del 1995 la Lega Dei Ticinesi entra finalmente anche in Consiglio di Stato con l’elezione di Marco Borradori e raggiunge il 19.8%.

1995

Elezioni Federali: Durante le votazione federali del 1995 per eleggere il Consiglio nazionale, la Lega dei Ticinesi mantiene solo Flavio Maspoli.

1999

Elezioni Cantonali: Nelle votazione cantonali del 1999 il candidato Borradori mantiene il suo seggio in Consiglio di Stato e la tornata elettorale vede un posizionamento simile a quello ottenuto nelle elezioni precedenti con 21.1% dei ticinesi che favorisce il movimento di Via Monte Boglia.

1999

Elezioni Federali: Il risultato delle votazioni federali del 1999 permette di nuovo alla Lega Dei Ticinesi di mandare a Berna con Flavio Maspoli anche Giuliano Bignasca.

2003

Elezioni Cantonali: Nel 2003 il partito mantiene il suo candidato nel Consiglio di Stato ma si indebolisce leggermente in Gran Consiglio perdendo cinque dei sedici seggi ottenuti con le precedenti elezioni e a questo momento una buona parte dei rappresentanti del mondo politico cantonale prendono spunto per attaccare Giuliano Bignasca affermando che non ci vorrà molto per vedere la fine del partito e del Mattino Della Domenica.

2003

Elezioni Federali: Per le elezioni federali del 2003 entra in consiglio nazionale Attilio Bignasca che per la prima volta si vede rappresentante del Ticino alla camera bassa del parlamento federale.

2007

Elezioni Cantonali: L’aprile del 2007 è un altro momento difficile per Via Monte Boglia ma Marco Borradori, la macchina di voti, e il lavoro fatto da tutti i candidati e dal popolo leghista permette di mantenere un rappresentante in Gran Consiglio, quando molti opinionisti

2007

Per quanto riguarda le elezioni federali, è ancora Attilio Bignasca a sedere a Berna, ma nel 2010 si ritira lasciano il posto a Norman Gobbi che esprime così il suo riconoscimento ad Attilio: “La primavera quest’anno è però particolare. Il 1. marzo 2010 ho avuto l’onore di accedere ad una delle 200 poltrone della Camera Bassa della nostra Confederazione. Qui esprimo i miei più sentiti ringraziamenti ad Attilio Bignasca che ha voluto fare questa staffetta sotto la cupola, dopo 6 anni di lavoro in seno alla maggiore deputazione parlamentare. Lo ringrazio per avermi dato fiducia e concesso questa opportunità. Gli auguro buon lavoro in Gran Consiglio, in cui siede da quasi 20 anni e da 7 anni è capogruppo, che come sapete è un mastino a tutela degli interessi della gente e contro i pasticci e gli intrighi di Palazzo. Bravo Attilio!”

2011

Elezioni Cantonali: Nel 2011 riesce il colpo magistrale che vede il movimento leghista confermarsi come una delle forze politiche maggiori del cantone con il raddoppio nel Consiglio Di Stato che vede Norman Gobbi affiancare Borradori dando alla Lega Dei Ticinesi la maggioranza relativa e asfaltando completamente tutti coloro che già ridevano dell’incapacità del movimento di rinnovarsi e di riproporsi sulla scena cantonale, raggiungendo il 29.7% dei consensi.

2011

Elezioni Nazionali: Sull’onda del successo regionale, la Lega dei Ticinesi raddoppia e vede l’elezione di Roberta Pantani e Lorenzo Quadri al Consiglio Nazionale che ottiene il primato di voti nel Cantone.

2013

Nel marzo del 2013 poco prima delle elezioni comunali, il fondatore e presidente a vita del movimento, Giuliano Bignasca, muore prematuramente lasciando di stucco l’intero Ticino. Molti purtroppo, anche rappresentanti politici e funzionari pubblici si scagliano contro il Nano, che ormai non può più rispondere, senza nascondere la propria soddisfazione e lanciandosi perfino in affermazione come quella del direttore della rivista (che in pratica nessuno ha mai considerato nel Cantone) del PS “Confronti”: “Credo che mi impiccherò per la disperazione” e questo fatto naturalmente annuncia che Giuliano darà ancora molti fastidi ai radical chic e gauche caviar del Cantone: difatti durante le seguenti elezioni comunali risulta uno dei più votati nonostante tutti i tentavi di escluderlo dalla lista.

2015

L’elezione del 2015 è per diversi punti di vista il banco di prova finale del movimento a 25 anni dalla prima edizione del suo settimanale “Il Mattino Della Domenica”: il partito corre completamente da solo senza alleanze e secondo molti la mancanza di Borradori, nel frattempo diventato Sindaco di Lugano, potrebbe influire sul risultato. Oltre a questo, Claudio Zali prende le redini del dipartimento del territorio per la prematura dipartita di Michele Barra e riesce a convincere la popolazione ticinese grazie al suo pragmatismo diventando per tutti “l’uomo che fa” facendo incetta di voti e siglando il primato di uomo più votato nella storia del Ticino: il mantenimento di due rappresentanti in Consiglio di Stato è la conferma definitiva che la Lega Dei Ticinesi ha fatto e farà anche in futuro la storia politica del Cantone.

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